Analisi delle incisioni nella operazione della cataratta con minincisione MICS e coassiale.

Quando un tubicino metallico rotondo è introdotto attraverso una incisione lineare, soprattutto se questa è stretta, modifica la forma della incisione stessa, aumenta cioè lo stress ai due lati e ciò, alla fine dell’intervento, può ostacolare l’autochiusura.
Uno studio di M. Boukhny ha mostrato che la faco senza sleeve produce 5,5 volte più stress nella incisione di una con sleeve; ed infatti numerosi studi hanno confermato un danno del collagene all’interno dell’incisione.
E’ vero che nella coassiale la emulsificazione del nucleo avviene attraverso 2,2 mm invece che attraverso 1,2 ma è anche vero che con 2,2 , l’incisione non viene distorta, per cui non c’è bisogno, come nella bimanuale, di creare un’altra incisione per introdurre la lente (che, quindi, nella microcoassiale viene introdotta attraverso la stessa incisione).
L’incisione un po’ più ampia, soprattutto considerando la presenza ammortizzante della sleeve in silicone, consente maggior comfort nelle manovre intraoculari e la punta faco lavora più facilmente, proprio come un remo sullo scalmo.
E, comunque, una incisione non distorta, consente un’ottima chiusura self-sealing alla fine, contrariamente alla MICS (Micro Incision Cataract Surgery), ove le incisioni distorte rimangono spesso beanti con rischio di endoftalente e/o necessità di sutura.
(Da Viscochirurgia).
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.