La cataratta e l’alimentazione.

La cataratta legata all’età è la più importante causa di cecità curabile nel mondo.
La sua comparsa non è solo collegata all’invecchiamento ma anche allo stile di vita.
Un importante meccanismo nello sviluppo della cataratta è il danno ossidativo prodotto dal particolare metabolismo del glucosio nel cristallino, ma anche il fumo è un importante fattore di stress ossidativo.
Ma il controllo del danno ossidativo responsabile della cataratta dipende da un’adeguata presenza di luteina, vitamina C ed E e di glutatione; alcuni studi suggeriscono che la somministrazione di antiossidanti può avere ed ha un ruolo positivo nella prevenzione della cataratta.
La luteina è l’unico carotenoide presente nel cristallino e nella macula.
Nella macula essa è in grado di filtrare la luce ed è un valido antiossidante e per ciò viene adoperato nella prevenzione della cataratta oltre che della maculopatia (alimenti contenenti luteina: spinaci, cavoli, lattuga, broccoli, peperoni, kiwi, albicocche, ed altri)
In uno studio del gruppo Beaver Dam si è trovato che un’elevata assunzione di luteina nella mezza età riduce del 60% il rischio di cataratta nell’età avanzata.
Anche la vitamina C è presente nel cristallino e siccome è un potente antiossidante viene usato anch’esso nella prevenzione/terapia della cataratta (cibi con molta vitamina C sono gli agrumi, i pomodori, kiwi ed altri).
L’assunzione di vitamina E in elevate quantità con la dieta è stata collegata con una diminuzione del rischio di cataratta del 42% (cibi con vitamina E sono soprattutto i cereali interi, legumi in genere, verdure a foglia verde ed altri).
Lo studio Lens Opacities Case-Control ha provato una diminuzione del 55% delle opacità corticali e del 40% di quelle miste in chi assumeva vitamina A (cibi con vitamina A sono il latte, le uova e il fegato).
Anche l’assunzione di multivitaminici ha una correlazione favorevole.
Nel Nurses’Health Study una corte di infermiere è stata studiata per 8 anni; l’assunzione con la dieta di carotenoidi totali (vedere tabella) è stata associata con un 27% di riduzione del rischio di cataratta.
Da questi dati si ottengono abbastanza indicazioni per confermare la riduzione del rischio di cataratta in chi assume antiossidanti ed appare evidente il ruolo che l’alimentazione ha sulla prevenzione o riduzione nella comparsa di cataratta.
Acido ascorbico o vitamina C, vitamina E, glutatione, melatonina, carotene, licopene, rame, selenio, zinco; sono quindi componenti alimentari utili e necessari cibi che contengono uno o più di questi sono carota, spinaci, tè verde, mirtillo.(Da Occhio e alimentazione di Lucio Buratto)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.