Cataratta e glaucoma: che fare?

Sempre più spesso i chirurghi si trovano ad affrontare pazienti affetti sia da cataratta che da glaucoma.
Il motivo sostanziale dipende dal fatto che le attuali terapie contro il glaucoma riescono a mantenere sotto controllo la pressione dell’ occhio fino al sopraggiungere della cataratta.
Fortunatamente le attuali terapie farmacologiche riescono ad evitare nella maggior parte dei pazienti l’intervento chirurgico per il glaucoma, ma nella restante percentuale la discussione è aperta sulla tempistica e sulle tecniche con cui affrontare l’intervento di glaucoma e quello di cataratta.
La scelta da affrontare sarà quella di operare in momenti diversi la cataratta e il glaucoma, decidendo quale patologia affrontare per prima, o operarli nella medesima seduta.
La patologia su cui focalizzarsi per prendere la decisione è il glaucoma in quanto è questa che fornisce tutte le discriminanti: numero di colliri utilizzati nella terapia,loro tolleranza,e capacità di tenere sotto controllo la pressione oculare.
Entrambi gli interventi si possono affrontare in anestesia topica quindi si può prendere con assoluta tranquillità la decisione di sottoporre il paziente a due interventi.
Se, per esempio, un paziente presenta un danno glaucomatoso grave e pressione oculare alta non gestibile con farmaci la decisione giusta è quella di affrontare in primis l’ intervento per il glaucoma e in seguito la rimozione della cataratta.
Quando invece il glaucoma è scoperto nella sua fase precoce e si riesce a controllarlo con una terapia minima (un solo collirio instillato una o due volte al giorno) potrebbe bastare il solo intervento di cataratta ad abbassare e tenere sotto controllo la pressione intraoculare.
L’ intervento combinato potrebbe essere ideale per quei pazienti in cui il danno del glaucoma risulta essere moderato o grave e la pressione o non è controllata dai colliri o lo è con l’ instillazione di due o più colliri; l’obiettivo della tecnica combinata è quello di evitare i picchi pressori intra e post-operatori così da avere un controllo della pressione sia nell’immediato che nel lungo termine.
Va però tenuto conto che la trabeculectomia, intervento per il glaucoma, eseguito separatamente da quello della cataratta, riesce a ridurre la pressione più della tecnica combinata.
(Da  A.I.C.C.E.R.)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.