La tamsulosina (Omnic, Pradif) è uno dei farmaci più comuni usati per il trattamento dei sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB).
Qual è la ragione per cui la tamsulosina causa la sindrome dell’iride a bandiera?
La risposta sta nel meccanismo di azione di questo farmaco nella cura dell’ipertensione prostatica benigna. La tamsulosina rilassa la muscolatura liscia del collo della vescica- ed inavvertitamente determina una dilatazione della pupilla- avendo un’azione specifica sui recettori α-1A. la specificità di questo prodotto riduce l’incidenza di ipotensione ortostatica che si verifica invece nei pazienti che utilizzano degli α-bloccanti non selettivi per la cura dell’ipertrofia prostatica. Il blocco specifico di questo sottotipo di recettori, comunque, rende inefficaci i colliri utilizzati per la dilatazione della pupilla utilizzati nella chirurgia della cataratta. Sono stati riportati casi in cui l’utilizzo di tamsulosina anche solo per 2 settimane ha determinato la comparsa della sindrome dell’iride a bandiera.
Sebbene la tamsulosina sia il farmaco più frequentemente implicato nella comparsa della sindrome dell’iride a bandiera, non è il solo; infatti è stato dimostrato come la terazosina (ITRIN) e l’alfazosina ( XATRAL) utilizzati per la cura dei disturbi associati all’ipertrofia prostatica benigna aumentino il rischio di sindrome dell’iride a bandiera. E’ importante ricordare che anche la doxazosina (CARDURA) utilizzata per la cura dell’ipertensione arteriosa appartiene alla medesima classe di farmaci α-bloccanti.
(Da EyeNet)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.