La grandezza dell’incisione è un fattore correlato all’astigmatismo postoperatorio: più piccola è l’incisione minore è l’astigmatismo indotto. In base a questo presupposto la chirurgia bimanuale risulterebbe migliore della coassiale. La chirurgia coassiale però risulta migliore rispetto alla tecnica bimanuale: ha bisogno di una curva d’apprendimento più rapida, la strumentazione necessaria è già in uso, ci sono meno problemi durante l’intervento e meno problemi per la guarigione dell’incisione. Gli sviluppi continui della chirurgia coassiale faranno scomparire lo svantaggio derivante da una incisione che va da 1,8 mm a 2,2 mm rispetto a quella di 1,5 mm della tecnica bimanuale.
(Da EUROTIMES)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.