Cataratta: lenti intraoculari (IOL) accomodative o multifocali per correggere la presbiopia

Ci sono ancora controversie se, per permettere a chi viene operato di cataratta di fare completamente a meno degli occhiali, sia meglio usare cristallini artificiali, cioè IOL accomodative o multifocali. Il Dr Paul Rosen di Oxford, Regno Unito, ricorda che entrambi i tipi hanno dei limiti. Bisogna quindi informare bene i pazienti sui vantaggi e svantaggi di queste IOL. Le IOL multifocali, sia rifrattive che diffrattive, permettono una buona visione a distanza ed evitano di usare gli occhiali per vicino. I difetti sono: scarsa visione a distanza intermedia, riduzione della sensibilità al contrasto, difficoltà nella lettura in penombra con il tipo diffrattivo; alta incidenza di aloni, abbagliamenti e altri fenomeni luminosi che disturbano la visione notturna, specialmente con il tipo rifrattivo. Secondo Sri Ganesh, di Jayanyagar in India, queste IOL sono accettate bene dai pazienti, hanno una bassa percentuale di opacità secondarie e un costo accettabile. Riguardo le IOL accomodative il Dr Rosen riferisce che danno una buona visione da lontano e per le distanze intermedie,e una migliore sensibilità al contrasto, ma una scarsa visione da vicino e una non buona performance nella lettura. Inoltre spesso col tempo queste IOL perdono la capacità accomodativa.
Il Dr Ganesh non è favorevole a queste IOL accomodative, che oltre tutto sono molto costose. Il Dr Eduardo Chavez-Mondragon, di Città del Messico, ritiene che i nuovi modelli di IOL accomodative superino molti degli inconvenienti dei modelli finora usati, come è stato notato anche negli Stati Uniti d’America. In ogni caso attualmente le IOL accomodative e MIOL sono poco usate: nel 2008 negli Stati Uniti d’America solo il 7,6% dei pazienti operati di cataratta ha usato tali IOL. In Europa nel 2008 meno del 2% hanno usato tali IOL. Uno dei motivi che spiegano la poca diffusione delle IOL per correggere la presbiopia è di tipo economico: in molti paesi queste IOL non vengono passate dai servizi sanitari o la loro spesa non è coperta dalle assicurazioni.
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.