Da Cataract&Refractive Surgery Today.
La moderna chirurgia refrattiva della cataratta ha il grande pregio
di minimizzare la necessità di occhiali o lenti a contatto , migliorando
così la qualità di vita del paziente.
Ma, a volte, l’impianto di una IOL multifocale (Acrysof Restore
di Alcon, Tecnis di Amo, ReZoom di AMO) non soddisfa il paziente.
Innanzitutto occorre un certo periodo perché avvenga un fenomeno
chiamato “neuradattamento”, fenomeno per cui il cervello
si adatta ad utilizzare il nuovo tipo di visione offerto dalla MIOL (Multifocal
Intra Ocular Lens).
Un’altra ragione di insoddisfazione è il residuare di un
leggero difetto visivo (astigmatismo soprattutto, ma anche miopia ed
ipermetropia) che non consente di ottimizzare il risultato visivo e talvolta
obbliga all’uso, sia pur saltuario, di occhiali.
Un’altra causa può intervenire mesi o anni dopo l’operazione
e consiste nella lieve ma progressiva opacizzazione dell’involucro
che sostiene e contiene il cristallino artificiale (= l’involucro
che conteneva la cataratta).
Inoltre la vista può essere disturbata da fluttuazioni visive:
a volte, nel primo periodo postoperatorio, il paziente vede molto bene
da vicino e, dopo un certo periodo di tempo, nota che deve fare più fatica.
Ma la causa principale di insoddisfazione sono i fastidi visivi dovuti
ad aloni e abbagliamenti che si accentuano , soprattutto, di sera e possono
talvolta rendere la guida notturna difficoltosa.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.