Chirurgia della cataratta: dalla incisione larga alla minincisione.

Nel 1967 Charlie Kelman ha iniziato la rivoluzione nella chirurgia della cataratta; il maggior cambiamento è avvenuto per il passaggio da una chiurgia a cielo aperto ad una chirurgia a cielo coperto anche se nella storia la variazione principale è apparsa soprattutto per la diversa ampiezza dell’incisione utilizzata; l’incisione prima era di 10,00 mm e con Kelman è passata a 3,2 (in realtà 6,5 –7,0 perché all’epoca le lenti intraoculari rigide richiedevano questa ampiezza per l’inserzione); solo con l’introduzione delle lenti pieghevoli la tecnica di facoemulsificazione ha realmente trovato la sua piena e completa applicazione.
Infatti , sebbene la chirurgia della facoemulsificazione di per sé avesse molti vantaggi, soprattutto sulla modalità intracapsulare ma anche sulla chirurgia extracapsulare pianificata e quindi la tecnica avesse un suo preciso e ben codificato significato e valore, in realtà il fatto di dover poi ampliare l’incisione vanificava alcuni dei suoi vantaggi.
L’altra grande rivoluzione si è verificata con l’introduzione delle lenti pieghevoli e, quindi, della conservazione di una piccola incisione, con la possibilità di ridurre prima e di eliminare poi l’uso della sutura; vantaggio di grande importanza per velocizzare il recupero funzionale del paziente e dare maggiore resistenza al bulbo oculare.
L’uno e l’altro hanno poi favorito e permesso l’esecuzione della chirurgia in anestesia topica , cosa che ha fatto velocizzare l’intervento per il chirurgo,ma , soprattutto, ha ridotto lo stress psicologico e fisico del paziente.
L’ulteriore progresso nelle macchine faco e nella tecnica di impianto delle IOL pieghevoli con iniettore ha poi portato l’incisione da 3,2 a 2,8 e questo sembrava il limite oltre il quale non fosse possibile scendere .
Fino a quando non è comparsa la faco bimanuale con microincisione attraverso 2,1 o meno.
E con questa tecnica è iniziata una nuova rivoluzione (microrivoluzione, considerando le dimensioni delle incisioni). Ed il mondo oftalmologico chirurgico si è diviso in due fazioni: facoemulsificazione microcoassiale e microincisione bimanuale.(Da Viscochirurgia)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.