Chirurgia della cataratta e malattie maculari

Nella chirurgia della cataratta frequentemente si trova la combinazione di due patologie quali la cataratta e la degenerazione maculare. Entrambe le patologie sono tipiche dell’età senile. La condizione ideale per la chirurgia della cataratta è quella in cui la degenerazione maculare senile non è tale da compromettere la visione e, quindi, il recupero postoperatorio. Le capacità di distinguere e definire quale percentuale di diminuzione di vista è dovuta alla cataratta e quale diminuzione è dovuta alla maculopatia è fondamentale soprattutto per informare il paziente e non deluderne le aspettative. Dopo aver fatto gli esami necessari per la stadiazione della malattia maculare ed aver informato il paziente sul recupero possibile, anche se non è sempre possibile farlo con una previsione certa, la chirurgia della cataratta deve essere fatta con tecniche più atraumatiche possibili. E’ utile in alcuni casi controllare e monitorare la possibile reazione infiammatoria postoperatoria. Nel caso in cui la reazione infiammatoria è maggiore, è utile aumentare la terapia a base di antinfiammatori steroidei e non steroidei. In alcuni casi, alcuni chirurghi propongono un intervento combinato, cioè l’intervento di cataratta con una iniezione di sostanze farmacologiche nel vitreo che inibiscono la progressione della malattia maculare (farmaci anti VGF).
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.