Il Dr. Culberston e colleghi del Centro Laser, in Santo Domingo, Repubblica Dominicana, hanno condotto uno studio che prevedeva l’abbinamento del laser a femtosecondi con la tecnica diagnostica strumentale dell’OCT. Con un prototipo di laser associato e guidato dalle immagini fotografiche si procedeva alla chirurgia della cataratta. Venivano fatti con il laser a femtosecondi dei tagli capsulari per la creazione di capsuloressi, rispettivamente di 5mm, 5,5 mm e 6,0 mm di diametro. Il laser veniva poi utilizzato per creare una frantumazione del nucleo catarattoso in quattro quadranti per facilitare la fase successiva di rimozione della cataratta con la sonda ad ultrasuoni. L’azione del laser combinato al controllo fotografico dell’OCT permetteva un monitoraggio durante l’esecuzione dei tagli con il laser con la possibilità di verificare l’accuratezza e le dimensioni dei tagli. Questo poteva rilevare che la precisione dei tagli era di ± 0,1 mm con la possibilità di avvicinarsi (con l’azione del laser) ad una distanza di 500 micron dalle strutture che dovevano rimanere integre senza danno.
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.