Chirurgia della cataratta in pazienti con glaucoma.

Come normalmente si trattano i pazienti affetti da glaucoma? Con la terapia farmacologica? Con la terapia laser? O con la chirurgia? Il chirurgo oftalmologo Richard L. Lindstrom del Minnesota Eye Consultans in Minneapolis ritiene che un approccio terapeutico per questi pazienti possa essere la chirurgia della cataratta quando cataratta e glaucoma sono coesistenti. Nella opinione del chirurgo, la chirurgia sulla cataratta (FACO + IOL), oltre a ripristinare la migliore acuità visiva per il paziente, provoca un beneficio ed una riduzione della pressione intraoculare, aiutando anche il compenso glaucomatoso.
Allo stesso tempo, l’approccio chirurgico della cataratta non compromette il trattamento del glaucoma. Uno studio retrospettivo condotto dal chirurgo e da altri colleghi su più di 700 pazienti ha convinto l’equipe che, nella chirurgia della cataratta, la diminuzione della pressione intraoculare è sempre presente ed è direttamente proporzionale alla pressione intraoculare preoperatoria. Il Dr. Lindstrom ha anche considerato la chirurgia combinata (cataratta e glaucoma = faco +IOL e chirurgia filtrante) ma, naturalmente, è una chirurgia più traumatica e più invasiva con dei tempi di recupero da parte del paziente molto più lunghi.
La condizione di pressione intraoculare elevata è sicuramente un’indicazione importante per la chirurgia della cataratta. Naturalmente, le chirurgie separate hanno sicuramente maggiori vantaggi per quanto riguarda la riduzione della pressione oculare. In uno studio della stessa equipe condotta su 712 pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta i risultati erano questi: questo gruppo era diviso in tre categorie con ugual numero di pazineti, la prima composta da occhi normotesi, la seconda con ipertensione oculare e la terza con glaucoma. Tutti i pazienti sono stati controllati regolarmente dal primo al decimo anno postoperatorio. In tutti e tre i gruppi si evidenziava una riduzione della pressione intraoculare. Ed il 70% dei valori pressori era al di sotto di 20 mmHg. Il Dr. Lindstrom ipotizza che l’invecchiamento del cristallino possa essere una delle ragioni che influisce sull’ andamento della pressione intraoculare e, quindi, la sua rimozione provoca tutti i vantaggi elencati precedentemente.
(Da Eye Net)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.