Chirurgia della cataratta: pazienti a rischio di sviluppo dell’edema maculare.

Numerosi studi hanno evidenziato che esistono alcune categorie di pazienti che hanno un maggiore rischio di presentare un edema maculare post chirurgico.
Da un’analisi attenta dei pazienti che hanno presentato la comparsa di liquido intraretinico a seguito di un intervento di cataratta, si è evidenziato che circa il 31% erano pazienti diabetici, il 30% erano soggetti ipertesi, il 15% erano pazienti già sottoposti precedentemente ad interventi di chirurgia intraoculare, l’11% erano pazienti con membrane epiretiniche e il 9% erano pazienti che avevano subito un intervento di cataratta complicato.
I pazienti che presentano un alto rischio di sviluppare l’edema maculare devono essere trattati pre-operatoriamente per una settimana con farmaci antiinfiammatori non steroidei, non solo, tale trattamento deve protrarsi per almeno 2 o 3 mesi dall’evento chirurgico.
Nonostante la profilassi farmacologica alcuni di questi pazienti possono sviluppare un edema maculare refrattario; in queste situazioni può essere utile ricorrere a farmaci antiinfiammatori steroidei locali o ad un’iniezione sottotenoniana di triamcinolone (corticosteroide) e, nei casi più complicati, si può giungere all’iniezione intravitreale di farmaci antiedemigeni.(da Cataract & Refractive Surgery Today)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.