Cataratta.com - Informazioni sulla chirurgia della cataratta.

La correzione della cataratta

Le due fasi dell'intervento chirurgico

Per usare una terminologia corrente, la chirurgia della cataratta comprende un momento terapeutico (asportazione della cataratta cioè del cristallino opaco) ed uno riabilitativo (sostituzione del cristallino opaco con uno artificiale trasparente): non solo, ma la riabilitazione deve proporsi il recupero di una visione ottimale e comunque il più possibile simile a quella di un occhio sano, non operato.

Analizziamo ora i due problemi: quello dell.asportazione della cataratta e quello riabilitativo.

L'asportazione della cataratta

Esistono varie metodiche ma solo una è ormai utilizzata in quanto permette ottimi risultati generali per l.occhio cioè rapido e completo recupero funzionale ed elevata sicurezza: la facoemulsificazione. Con questo intervento si frammenta e si aspira il cristallino opaco (con un apparecchio ad ultrasuoni o con un sottile getto d.acqua), attraverso un taglio di circa 2,5 mm., lasciando in sede una parte dell.involucro della cataratta entro cui , poi, si inserisce il cristallino artificiale. Con questa metodica , l.apertura sul bulbo oculare è minima per cui la struttura oculare viene alterata di poco; non sono quasi mai necessari punti di sutura, l.intervento avviene in anestesia locale ed in maniera ambulatoriale. La guarigione è veloce ed il recupero funzionale è rapido; in conseguenza di ciò, la mobilizzazione del paziente dopo l.intervento può essere immediata. Con questa metodica di facoemulsificare vengono ridotte di molto le complicazioni.

Quando si opera la cataratta?

Se, fino a 10-15 anni fa si aspettava che la cataratta maturasse, oggi, si interviene in fasi molto precoci. Infatti con l.impiego della facoemulsificazione è possibile programmare l.intervento in qualsiasi momento. Nella maggioranza dei casi si interviene non appena il paziente ha difficoltà a svolgere le normali attività visive.

Riabilitazione visiva

Il momento riabilitativo è necessario ed indispensabile perché il paziente privo di una correzione ottica ha una visione assolutamente insufficiente per potersi muovere o per svolgere una qualsiasi attività. Nel passato, talvolta, si usavano occhiali o lenti a contatto, ora si inserisce un cristallino artificiale.