L’impianto di lenti intraoculari al silicone, dopo l’intervento di cataratta, può causare uno shift miopico ed una modifica della profondità della camera anteriore (ACD). Questa affermazione è il risultato di uno studio riportato dalla rivista European Journal of Ophthalmology.
I ricercatori di questo studio hanno analizzato il comportamento rifrattivo di 339 occhi (con tecnica random) in pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta con impianto di differenti lenti intraoculari.
Le lenti intraoculari impiantate erano differenti; ad alcuni pazienti veniva impiantata una lente rigida in PMMA (811 C oppure 824 C di Pharmacia e Upjohn, Tokio) in altri una lente acrilica (Acrysof MA60BM di Alcon Laboratories INC, Fort Worth, Texas) in altri ancora una lente al silicone AQ110NV (Canon Staar, INC, Tokio).
Questi pazienti venivano poi controllati e monitorati per 48 settimane.
Si osservava che in pazienti ai quali era stata impiantata una lente al silicone c’era una comparsa, statisticamente significativa, di un difetto miopico dell’occhio operato all’ottava settimana dopo la chirurgia. Il difetto miopico medio era di –0,53 diottrie. Anche la rilevazione della profondità di camera nello stesso occhio subiva un accorciamento, osservato alla dodicesima settimana.
I pazienti sottoposti alla stessa chirurgia ma con impianto di lente differente, lente in PMMA e lente acrilica, non avevano modifiche della posizione e del difetto rifrattivo postoperatorio.(Da Cataract&Refractive Surgery News)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.