Cristallini artificiali idrofobici o idrofilici e loro influenza sulla cataratta secondaria.

I materiali ed il disegno per produrre i cristallini artificiali si sono evoluti rapidamente in questi ultimi anni ed ora ci sono disponibili per il chirurgo ed il paziente numerosi cristallini artificiali prodotti con vari materiali e di varie forme.
Fra i materiali acrilici, una grande distinzione è fra quelli idrofobi e quelli idrofili (che assorbono acqua).
Quali i pregi di uno e dell’altro?
Gli idrofili sono più facili da impiantare attraverso incisioni piccolissime; ma essi hanno la reputazione di non impedire l’opacamento della capsula posteriore nel postoperatorio (di non impedire cioè la formazione di cataratta secondaria).
Gli idrofobi invece richiedono un’incisione appena più grande, necessitano di qualche manipolazione in più, ma danno una maggiore prevenzione contro la formazione della cataratta secondaria.
In uno studio recente, condotto in Francia, a Montpellier, dal Dr. C. Chassain, risulta che le lenti idrofiliche, dotate di protezione per la luce blu e con bordi squadrati, hanno dimostrato la stessa efficacia delle iol idrofobiche nel prevenire l’opacamento della capsula e gli effetti tossici della luce sulle strutture oculari interessate.(Da Ophthalmology Times Europe)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.