Cristallini artificiali multifocali (mIOL) e loro problemi.

Ultimamente è aumentato il numero di pazienti operati di cataratta, nei quali è stato impiantato un cristallino artificiale multifocale (mIOL) e contemporaneamente è aumentato il numero di mIOL che hanno dovuto essere rimosse per problemi.
Il Dr Nick Mamalis ha raccolto i dati sulle mIOL rimosse, inviati dai chirurghi oculisti, membri delle società ASCRS (American Society of Cataract&Refractive Surgery) ed ESCRS (European Society of Cataract&Refractive Surgery), presso il Centro di Ricerca Oculare Intermountain presso l’Università dello Utah a Salt Lake City, negli Stati Uniti d’America.
Mentre per le IOL monofocali le cause più frequenti di rimozione sono il decentramento o la dislocazione, per le mIOL sono l’abbagliamento, le aberrazioni ottiche e problemi simili.
Considerando che le mIOL sono meno del 10% delle IOL usate la percentuale di rimozioni è più alta rispetto alle IOL monofocali, ma proprio il basso numero di mIOL usate non permette di arrivare a conclusioni sicure.
Molti studi sulle mIOL indicano che la maggior parte dei pazienti riesce ad adattarsi e a non essere più disturbato da aloni, abbagliamenti ed altri disturbi simili. Al contrario ce ne sono alcuni che non ci riescono.
Un traguardo importante da raggiungere nei prossimi anni sarà appunto quello di poter distinguere prima dell’intervento quali sono i pazienti con cataratta che si troveranno bene con le mIOL e quelli che non si troveranno bene. Questi ultimi non saranno quindi adatti all’impianto di una mIOL.
Si può concludere in ogni caso che è importante, per qualsiasi tipo di IOL usata, una tecnica chirurgica attenta e precisa: così si potranno prevenire al meglio le complicanze che poi obbligano a rimuovere la IOL.
(Da Eurotimes)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.