Cristallini artificiali rigidi o morbidi?

Il cristallino artificiale è una sottilissima lente che viene
inserita all’interno dell’occhio in sostituzione del cristallino
umano opacato o non idoneo a fornire vista senza l’uso di lenti
correttive esterne (occhiali o lenti a contatto).
L’impianto del primo cristallino artificiale in un occhio umano è avvenuto
nel 1949; da allora sono stati disegnati e prodotti centinaia, anzi,
migliaia di modelli di cristallini con vari tipi di materie plastiche
(quelli in vetro sono troppo pesanti e troppo grossi e poco idonei ad
essere impiantati nell’occhio).
Attualmente esistono due categorie fondamentali di lenti intraoculari
, quelle rigide (e fra queste esistono un centinaio di modelli) e quelle
morbide , costruite con vari tipi di materiali e con varie forme e dimensioni
(centinaia di modelli anche qui) con caratteristiche ottiche diverse.
Premesso che ambedue le categorie sono in grado di fornire un’ottima
qualità visiva, quali i pregi ed i difetti delle une e delle altre?
I cristallini rigidi sono costruiti in PMMA , una plastica particolare
simile al perplex; hanno il pregio di essere di facile costruzione e,
quindi di avere anche un basso costo. Hanno il grosso inconveniente,
cioè quello di richiedere un’ampia incisione per essere
introdotti nell’occhio. Ampia incisione vuol dire anche applicazione
di numerosi punti di sutura, allungamento dei tempi di guarigione e,
quindi, del periodo per il recupero completo della vista.
I cristallini pieghevoli, in silicone o materiale acrilico, richiedono
tecniche costruttive più complesse e costose ma hanno il grande
pregio di poter essere inseriti attraverso incisioni piccolissime…talmente
piccole che , per lo più, non richiedono punti di sutura e che
consentono al paziente una riabilitazione anatomica e visiva molto rapida.
La moderna chirurgia della cataratta richiede, senza dubbio, l’impianto
di un cristallino artificiale pieghevole.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.