Nella facoemulsificazione standard, il raffreddamento della punta ad ultrasuoni è fornito dal fluido che passa tra lo sleeve in silicone che avvolge la punta ad ultrasuoni stessa e attraverso la punta ad ultrasuoni ed, infatti, quando per una ragione qualunque, questa viene occlusa (da un frammento di nucleo, da viscoelastico o dalla combinazione dei due) può verificarsi un’ustione nell’incisione.
Ma questo accade veramente di rado perché ormai quasi tutte le macchine faco hanno degli efficienti sistemi per ridurre fortemente il riscaldamento della punta.
Se l’occlusione della punta si verifica però nella MICS (Micro Incision Cataract Surgery), il chirurgo non ha praticamente alcun margine di sicurezza contro l’ustione dell’incisione e questo può rappresentare un pericolo non indifferente.
E’ intuibile che ciò non si verifica in situazioni standard ma che questo può accadere quando l’uso di U/S è prolungato (nuclei duri), quando si tratta di situazioni difficoltose in cui l’operatore ricorre a viscoelastici ed alta viscosità, o quando il chirurgo per la comparsa di difficoltà intraoperatorie ha la mano “pesante” e, quindi, aumenta l’attrito della punta sulla ferita.
E’ importante far notare che i nuovi software delle migliori macchine faco sono stati sviluppati per migliorare la fluidica ma soprattutto per ridurre il rischio di insulti termici e ciò vale per ambedue le tecniche operatorie.
Ma nella MICS il rischio potenziale di ustione sembra maggiore.(Da Viscochirurgia)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.