(da Ocular Surgery News)
Chi richiede l’impianto di un cristallino multifocale deve essere
a conoscenza che l’intervento, come anche nel caso delle altre
lenti intraoculari più tradizionali, non dà la sicurezza
matematica dell’eliminazione totale del difetto di refrazione (miopia,
astigmatismo ed ipermetropia). Talvolta, può infatti rimanere
un difetto di refrazione diverso da quello previsto pur eseguendo i calcoli
preoperatori correttamente per scegliere il potere del cristallino artificiale
(i tessuti umani non sempre rispondono ai calcoli matematici!); ciò può richiedere
l’uso di occhiale in alcune condizioni della vita di relazione
o un intervento laser per correggere il difetto residuo oppure, in casi
molto rari, può rendersi necessaria la sostituzione del cristallino
impiantato con un altro, per fornire un buon risultato visivo ed una
visione confortevole, cioè con minimi disturbi.
Questo cristallino, più di quelli monofocali, richiede l’assenza
di difetti refrattivi residui (astigmatismo, miopia, ipermetropia) perché il
risultato visivo e funzionale può esserne influenzato negativamente:
il paziente che desidera un impianto di cristallino multifocale per realizzare
il sogno di tutti di avere vista senza occhiali, per fare vita senza
occhiali, deve quindi essere al corrente che un ritocco laser o chirurgico
può rendersi necessario successivamente all’intervento di
cataratta con impianto di cristallini multifocali.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.