Chirurghi esperti non si nasce.
Tutti devono imparare.
Come fare ad insegnare senza compromettere il recupero visivo al paziente e senza indurre complicazioni?
Esistono dei “wet lab”, laboratori pratici , ove un chirurgo in fase di apprendimento può imparare i rudimenti della chirurgia, operando prima in occhi di plastica (che sono ben poco simili a quelli umani) e poi in occhi enucleati di animali (occhi provenienti dal macello ove vengono macellati maiali, conigli ed altri animali da carne alimentare),
In questi laboratori, il chirurgo in apprendimento, impara ad usare i bisturi, a dare punti di sutura, ad adoperare strumenti chirurgici ed a familiarizzarsi con il microscopio operatorio.
Ma poi si deve confrontare con un occhio umano di un vero paziente; e questo è molto difficile.
Il modo migliore per farlo è farsi assistere da un chirurgo esperto che lo guida in ogni istante e che sia in grado, alla prima difficoltà, di sostituirlo per evitare complicazioni al paziente; quest’ultimo non dovrebbe sapere che il chirurgo è inesperto, altrimenti, può innervosirsi e rendere l’intervento più difficile.(Da Cataract&Refractive Surgery Today)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.