Fino ad alcuni anni fa esistevano solo cristallini artificiali (IOL: IntraOcularLens) che non correggevano l’astigmatismo.
Per questo motivo l’astigmatico che doveva farsi operare di estrazione di cataratta, era destinato in ogni caso a rimanere astigmatico anche dopo l’intervento.
Da alcuni anni esistono invece anche cristallini artificiali correttivi dell’astigmatismo, le cosiddette IOL toriche.
Oggi quindi con l’intervento di cataratta si può correggere l’astigmatismo pre-esistente, mentre prima si sarebbe dovuto intervenire con incisioni corneali apposite.
Poiché la lente astigmatica non agisce su tutta la circonferenza oculare, ma agisce su un solo asse dell’occhio, la IOL torica deve essere inserita dentro il bulbo oculare posizionandola correttamente; ciò può avvenire perché si sono sviluppati e perfezionati dei marcatori corneali che, con inchiostro al blu di metilene, segnano sulla cornea dei punti di repere dell’asse dell’astigmatismo, dopo avere marcato l’asse orizzontale.
Queste IOL toriche sono consigliate in genere per correggere astigmatismi che sono compresi tra 1 diottria e 3 diottrie. Sotto la diottria di astigmatismo si consiglia l’incisione corneale postoperatoria, sopra le 3 diottrie bisogna usare insieme le due tecniche: IOL torica + incisione postoperatoria.
Sbagliare l’asse di posizionamento della IOL torica di 10 gradi comporta la riduzione di circa il 33% del potere correttivo della lente. (Da Ocular Surgery News e Viscochirurgia)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.