Il paziente, già in età da presbiopia che presenta cataratta e deve quindi essere sottoposto ad intervento chirurgico, può avere una correzione differente rispetto a quella utilizzata di routine, cioè avere, oltre alla rimozione della cataratta, la correzione anche della presbiopia (visione difficoltosa da vicino che giunge con l’avanzare degli anni) con la cosiddetta tecnica della monovisione. Questa tecnica permette di operare entrambi gli occhi, dando ad un occhio la refrazione per lontano (visione di emmetropia, cioè visione per lontano senza occhiali) ed all’altro occhio la refrazione per vicino, cioè avviene ricreando una lieve miopia che permette la lettura, la scrittura e tutte quelle attività che avvengono da vicino. Il chirurgo, per arrivare a questa scelta deve fare determinati e diversi test ortottici per definire la dominanza, cioè quale occhio ha una “prevalenza” rispetto all’altro. Normalmente, l’occhio che risulta dominante viene operato in modo tale da dare una refrazione per lontano (emmetropia). L’occhio non dominante, invece, è operato in modo tale da lasciare una refrazione per vicino, cioè lasciando una miopia di circa 1,5 – 2 diottrie.
Naturalmente, questa chirurgia è possibile effettuarla in pazienti la cui attività lavorativa o attività predominante non richieda una visione particolare come una stereopsi perfetta. Infatti, la monovisione dà degli ottimi risultati visivi nelle diverse condizioni di vista e di distanza a scapito lievemente della qualità visiva nel percepire la distanza degli oggetti nello spazio (stereopsi). Ad esempio, per capirci, non si proporrebbe quasi mai questo risultato refrattivo ad un pilota di aerei. Infatti, nel caso in cui la differenza tra i due occhi sia di due diottrie, la stereopsi può essere lievemente compromessa; se poi la miopia supera le 2 diottrie, la stereopsi viene ancora più influenzata.
E’ anche vero che il paziente che è stato trattato con la monovisione può utilizzare comunque una correzione od un occhiale che riporta i due occhi a vedere nello stesso modo. Uno studio condotto su pazienti operati con la tecnica della monovisione, la soddisfazione postoperatoria è veramente molto alta. Questa è una tecnica semplice che può dare un’alternativa valida nella correzione della presbiopia in paziente affetto da cataratta.
(Da Cataract&Refractive Opthalmology)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.