Per i difetti refrattivi che residuano dopo l’intervento di cataratta,
la Lasik rappresenta il miglior trattamento dice il Dr. J.Alio al Winter
Meeting della European Society of Cataract&Refractive Surgery di
Barcellona, Spagna.
Ciò soprattutto se con l’intervento viene impiantata una
IOL multifocale.
Secondo il medico, dopo l’intervento di cataratta residuano piccoli
difetti rifrattivi in molti pazienti; il difetto più comune è l’astigmatismo
che è presente in circa il 40% dei casi; anche la miopia e l’ipermetropia
possono verificarsi (per piccoli errori di calcolo del cristallino artificiale).
Le opzioni per correggere tali difetti residui sono molteplici ma la
Lasik è la tecnica che fornisce la maggior precisione e che consente
di correggere contemporaneamente anche i difetti associati (astigmatismo
+ miopia o astigmatismo + ipermetropia).
I migliori risultati, il medico li ha ottenuti usando un trattamento
asferico customizzato con il laser ad eccimeri (il trattamento asferico
riduce i disturbi dovuti alle aberrazioni sferiche,mentre quello customizzato,
cioè personalizzato, riduce le aberrazioni preesistenti).
L’unico inconveniente della Lasik e che occorre attendere almeno
due mesi dall’operazione di cataratta per poter intervenire e correggere
i difetti residui.
(Da Ocular Surgery News)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.