Da ATO aggiornamenti di terapia oftalmologica
Lo studio sulle lenti “accommodative”presentato su Viscochirurgia è stato
eseguito per valutare i risultati visivi dei pazienti e per dare un giudizio
su questo particolare tipo di lente.
Le statistiche sono state redatte impiantando due diversi modelli di
lente e scegliendo pazienti con con capacità visiva uguale nei
due occhi e astigmatismo inferiore alla diottria.
Nelle statistiche si è tenuto conto del risultato visivo sia
da lontano che da vicino, delle eventuali complicazioni e della soddisfazione
del paziente.
La quasi totalità dei pazienti si è detta soddisfatta
del risultato visivo, la metà sostiene di aver bisogno di occhiali
da vicino per vedere particolari molto piccoli, il 20% vede aloni attorno
alle luci (solo con un modello di lente impiantata).
Seguendo i pazienti per un anno le conclusioni da parte degli autori
dello studio sono state che la qualità visiva da lontano è ottima
per entrambe le lenti impiantate, più difficoltoso, invece, è il
giudizio sulla visione da vicino soprattutto se si richiede l’ osservazione
di particolari molto piccoli.
Lo studio ha inoltre evidenziato l’ importanza di forzare il paziente
a mettere a fuoco nella lettura da vicino, per questo motivo il medico
non dovrebbe prescrivere occhiali da lettura per almeno sei mesi.
Le lenti “accomodative” sono, quindi, secondo gli autori,
una buona soluzione per l’ eliminazione degli occhiali soprattutto
in pazienti giovani; ma occorrono ulteriori studi per confermare i risultati
attuali.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.