Mixing and matching

Secondo recenti studi, impiantare due diverse lenti multifocali può aiutare
a massimizzare la vista del paziente sia per lontano che per vicino.
Nell’occhio dominante (tutti hanno una mano dominante o un piede
e così pure un occhio) si impianta un modello di lente che massimizzi
la visione per lontano (Rezoom) e nell’altro uno che ottimizzi
quello per vicino (Restor o Tecnis Z900); in generale si impianta per
prima la lente che dà la visione per vicino e poi l’altra.
Occorre sapere che il risultato visivo dei diversi modelli di lente dipende
non solo dal disegno della loro ottica ma anche dal diametro della pupilla
del portatore.
I candidati migliori? Senz’altro coloro che sono interessati ad
avere visione da lontano e da vicino senza occhiali; per lo più si
tratta di persone in età di presbiopia (45 anni o più anziani);
i risultati migliori si ottengono negli ipermetropi poi negli emmetropi
e nei miopi fino a 6 diottrie circa.
Gli effetti negativi di impiantare le lenti multifocali? Una certa incidenza
di aloni e abbagliamenti in visione notturna: solitamente questi disturbi
sono più accentuati nei primi mesi e poi si attenuano e la grande
maggioranza guida di giorno e di notte senza difficoltà.
Inoltre esiste la possibilità di dover usare salturiamente un
occhiale e talvolta c’è la necessità di dover usare
il laser ad eccimeri per correggere piccoli errori rifrattivi che possono
disturbare l’ottenimento dell’emmetropia (=visione senza
occhiali).
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.