Cataratta.com - Informazioni sulla chirurgia della cataratta.

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Quando e perché l'intervento chirurgico di cataratta.

Allo stato attuale non esiste un trattamento medico o farmacologico valido per prevenire o evitare la formazione della cataratta, essa quindi deve essere asportata con un intervento chirurgico; con esso si rimuove il cristallino opacato.
Quando la cataratta è stata rimossa, la luce può entrare nuovamente nell’occhio liberamente; ma esso, per focalizzare correttamente la luce sulla retina, cioè per vedere nitidamente, ha bisogno di un’altra lente artificiale (cristallino artificiale) che sostituisca quella opaca rimossa.
Quando operare?
Nel passato le tecniche operatorie davano risultati migliori quando la cataratta era completa (veniva chiamata “matura”); ora la situazione è capovolta , con le attuali tecniche chirurgiche, è meno complicata l’estrazione del cristallino poco “maturo”con opacità e durezza lieve o media ;
per cui si consiglia di ricorrere all’intervento chirurgico all’insorgenza dei primi disturbi visivi, non appena cioè si manifestano le prime difficoltà nella lettura, nel lavoro, nella guida, nelle normali azioni quotidiane; anche perché la cataratta è una patologia che non regredisce, anzi è evolutiva, e bisogna considerare che la vista continuerà ad indebolirsi progressivamente e continuamente.
La decisione di eseguire l’intervento chirurgico viene presa in base a diversi fattori; occorre , senz’altro, considerare lo stato di maturazione della cataratta e la capacità visiva dell’occhio, ma è anche importante considerare l’ostacolo che la cataratta oppone ad una visione nitida; per la maggior parte delle persone anche un leggero abbassamento di vista è inaccettabile perchè vogliono vedere nitidamente per leggere, guidare, lavorare; questi pazienti hanno quindi necessità di operarsi precocemente.
Altri preferiscono, sebbene l’intervento eseguito precocemente sia più semplice e comporti numerosi altri vantaggi, attendere a lungo; l’intervento comunque non deve essere ritardato troppo perché la cataratta può indurre danni all’occhio.
Inoltre occorre considerare che una vista ridotta, oltre a rendere difficoltose diverse attività quotidiane, aumenta il rischio di cadute e quindi di fratture, particolarmente pericolose nelle persone anziane; inoltre, limita la possibilità della guida e di svolgere le comuni attività quotidiane in modo regolare e semplice.
Solitamente la cataratta viene operata in un occhio per volta e si opera per primo l’occhio con l’opacità più avanzata in modo da conservare la visione dell’altro occhio per il periodo successivo all’intervento; dopo qualche giorno o qualche settimana viene operato il secondo occhio. Naturalmente la visione è migliore quando ambedue gli occhi affetti da cataratta sono stati operati.
In Italia circa 400,000 persone vengono sottoposte ogni anno ad intervento di cataratta e, questo intervento, è quello più comunemente eseguito sul corpo umano.

Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.