La microfaco coassiale è una tecnica facile da apprendere in quanto molto simile alla faco standard; se viene combinata con la faco torsionale, il chirurgo aumenta l’efficienza e diminuisce la repulsione dei frammenti ed il chopper.
La MICS (Micro Incision Cataract Surgery) è una tecnica diversa che necessita di strumenti differenti e di un approccio diverso e, quindi, può presentare non poche difficoltà: per il futuro è possibile e probabile che diventi una tecnica in uso più frequente, per ora trova pochi chirurghi che la praticano.
In verità è necessario che ogni chirurgo debba valutare la sua propria tecnica e considerare quale è la più sicura per raggiungere il primo obbiettivo dell’intervento, la rimozione della cataratta ed il recupero della visione e che non debba cercare a tutti i costi la riduzione dell’incisione.
Alcuni chirurghi ritengono che la bimanuale abbia parecchi vantaggi sulla coassiale e che quest’ultima appartenga al passato, altri ritengono che la tecnica bimanuale abbia oggi poche ragioni di esistere, in quanto non ci sono lenti adatte all’incisione di di 1,2 e che essendo possibile eseguire la microfaco coassiale attraverso un microtunnel, la differenza reale nella incisione sia minima. Ma ambedue le tecniche sono valide e, se possibile, debbono essere parte del bagaglio culturale e chirurgico di ogni operatore; la preferenza oggi rimane però per la microfaco coassiale.
(Da Viscochirurgia)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.