Piloti, luce… e cataratta.

Secondo la NASA gli astronauti esposti a radiazioni presenti nello spazio sono a rischio di sviluppare una cataratta corticale. I piloti di aviolinee hanno un maggior rischio di sviluppare cataratta nucleare a causa della loro esposizioni a radiazioni cosmiche; il rischio aumenta con l’aumentare delle ore di volo. In uno studio del 2005 si afferma che il rischio può essere tre volte più alto nei piloti rispetto ad una popolazione in generale e che il rischio aumenta in proporzione all’esposizione dei piloti alle radiazioni cosmiche che sono un mix complesso di radiazioni. La terra è costantemente bombardata da raggi cosmici, sottili particelle che sono più piccole di un atomo e provviste di enorme energia. Noi sappiamo poco di essi che provengono sì dal sistema solare ma quelli a più alta energia forse fuori dalla nostra galassia Ad esempio le aurore boreali e australi appaiono quando sciami di raggi cosmici provenienti dal sole entrano nella nostra atmosfera. La cataratta nucleare deriva da danni ossidativi da radiazioni croniche. Ciò produce radicali liberi Studi anteriori hanno dimostrato la associazione tra il rischio di sviluppate cataratta negli astronauti e il tempo di permanenza nello spazio e che gli astronauti esposti a maggior quantità di radiazioni sviluppavano cataratta a più giovane età. In conclusione i piloti non si possono proteggersi dalle radiazioni cosmiche e devono minimizzare altri fattori di rischio quali gli UV.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.