Al congresso dell’Asia-Pacific Association of Cataract and Refractive
Surgeons, tenutosi recentemente in Vietnam , è stato presentato
un nuovo caricatore monouso precaricato (cioè in cui la IOL viene
caricata in azienda e quindi non dal chirurgo nei momenti precedenti
all’impianto) che non usa sostanza viscoelastica durante il processo
di iniezione ma soluzione salina bilanciata.
L’uso degli iniettori per impiantare le iol pieghevoli si è andata
pian piano diffondendo in questi ultimi anni per varie ragioni: una è che
si utilizza una incisione più piccola e quindi c’è induzione
di minor astigmatismo postoperatorio e guarigione più rapida.
Un’altra buona ragione è che la iol precedentemente caricata
non richiede manipolazioni da parte del chirurgo e quindi la lente non
corre il rischio di essere danneggiata; inoltre la lente non viene a
contatto con gli strumenti chirurgici e quindi (secondo alcuni specialisti)
ciò aiuta nella prevenzione delle infezioni endoculari.
Nel nuovo iniettore la iol è iniettata dentro l’occhio servendosi
di soluzione salina bilanciata e non sostanza viscoelastica e ciò,
secondo Kimiya Shimizu, School of Medicine, Kitasato Univ., Japan, l’inventore,
riduce la possibilità di innalzamento postoperatorio della pressione
oculare.
(Da Ophthalmology Times)
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.