Da vent’anni, la tecnica più utilizzata e che fornisce i migliori risultati per l’intervento di cataratta utilizza gli ultrasuoni: una sottile punta metallica, messa opportunamente a contatto con la parte più densa della cataratta, vibrando a velocità ultrasonica (facoemulsificazione), la frammenta e poi un sistema adeguato di lavaggio/aspirazione effettua la rimozione dei frammenti.
Oggi la nuova frontiera per l’intervento di cataratta si chiama laser a femtosecondi.
Una tecnica che operando con impulsi laser della durata del miliardesimo di secondo consente di eseguire il taglio necessario per accedere al cristallino e quindi incidere l’involucro della cataratta e parte del cristallino. Si tratta di una tecnica rivoluzionaria (praticamente siamo nel campo delle nanotecnologie e con misure temporali dell’ordine del miliardesimo di secondo) che la scienza, in continua evoluzione, ha raggiunto dopo decenni di studio e sperimentazioni e che consente una precisione d’intervento, una sicurezza operativa e un decorso operatorio e postoperatorio più semplice con una guarigione più veloce ed un migliore recupero funzionale dell’occhio operato.
Articolo a cura del Dr. Lucio Buratto
Oculista in Milano presso CAMO S.p.A.